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Gente in Aspromonte - Associazione Escursionistica
In
collaborazione con il Comune di Mammola e la Comunità Montana Limina
Domenica 15
Aprile 2007
Sentieri & Sapori
Percorsi di gusto in Aspromonte
La “Ricotta
affumicata di Mammola”
Alla scoperta del Monte Sant’Elia e
i suoi pianori tra Aspromonte e le Serre nel Parco Nazionale dell’Aspromonte
ITINERARIO NATURALISTICO –
PAESAGGISTICO AD ANELLO
(Clicca
le foto per Ingrandire [Foto: Gino Larosa])
Il
raduno degli escursionisti e previsto presso lo Svincolo di Mammola, vicino
agli Archi dell’ex
Ferrovia
di fronte ai giardini pubblici. Dopo si avvia in auto o a piedi per lo
svincolo direzione Rosarno della S.G.C. Jonio-Tirreno, si attraversa il
cavalcavia della S.G.C. e si gira a destra e si segue la strada asfaltata e
poi sterrata, arrivati al primo paletto giallo del Metanodotto, a sinistra
si attraversa il Fiume e a destra si trova un’ex cantiere di lavoro, lungo
la strada si parcheggiano le macchine e si prosegue a piedi lungo la pista
che costeggia il muro di protezione del Fiume Torbido. Dopo pochi centinaia
di metri si passa sotto la S.G.C. e si segue la segnaletica “Sentiero dei
Greci” che costeggia il Fiume dopo aver superato i torrenti Macariace e
Salino, s’incontra l’ultima tabella segnaletica che porta al Santuario di
San Nicodemo e al Passo della Limina. Si continua sulla pista sterrata
adiacente ai piloni della Jonio-Tirreno, giunti quasi alla fine della pista
in Località Mellara si attraversa il Fiume Torbido su una passerella di
legno per raggiungere il Torrente “Zimbi” affluente del Torbido. Si imbocca
la pista per circa duecento metri lungo il Torrente, poi s’incontrano due
vecchi sentieri uno a sinistra e l’altro a destra che porta verso un
costone di alberi secolari di castagno e dopo aver superato un vecchio
rudere del
“Mammino” e una dura salita con terrazzamenti di muri in pietra, si arriva
all’azienda zootecnica “Furfaro”. Il sentiero anticamente portava alle
località Cerasara, Piani di Canolo, Monte San’Elia e proseguendo sulla
destra la strada delle Frazioni e quella di Cresta anticamente strade
mulattiere, oggi asfaltate e percorribile con le auto. Si prosegue il
sentiero “Zimbi” che passa davanti all’abitazione della famiglia Furfaro e
dopo pochi metri si imbocca a sinistra il sentiero lungo la “mastra” che
anticamente serviva per irrigare i terreni, si possono ancora vedere due
grande vasche che servivano per la raccolta delle acque. Arrivati sulla
strada asfaltata si gira a sinistra direzione Mammola, mentre a destra porta
alle strade delle Frazioni e di Cresta. Si continua sulla strada asfaltata e
dopo qualche centinaio di metri si incontrano un gruppo di case della
Contrada “Cerasara” che prende il nome dialettale del ciliegio, dato che
anticamente la zona era ricca di piante, si prosegue e sulla destra un
piccolo viottolo porta all’antica fontana chiamata “Acqua della Rota”. A
sinistra una pista porta in cima al Monte Sant’Elia (Munti Santu Elia) metri
746, una volta arrivati si può ammirare una veduta panoramica meravigliosa,
in particolare la catena montuosa dell’Aspromonte e delle Serre e un’ampia
vista sulle vallate sottostanti, seguendo il sentiero che scende si arriva a
un gruppo di case delle famiglie Romeo in località Piani di
Canolo.
Giunti di nuovo sulla strada asfaltata si continua per circa dieci minuti,
per raggiungere “l’azienda zootecnica Ientile” che si trova sulla sinistra
all’incrocio di in lampione funzionante con un pannello solare, mentre la
masseria in fase di ampliamento si trova nelle vicinanze delle abitazioni.
In questa vasta pianura coltivata a cereali e ortaggi sorgerà un Parco
Eolico, con 15 aerogeneratori per la produzione di energia elettrica, per
circa 100.000 abitanti, attualmente si possono vedere alcuni pali sistemati
nei terreni, lasciati ancora per studiare i venti. Arrivati nell’azienda
zootecnica si assaggia la ricotta fresca e affumicata e il formaggio, tipici
di Mammola, fatti con latte di capra. La ricotta affumicata di Mammola e il
formaggio Caprino della Limina sono stati inclusi nell’Elenco Nazionale dei
Prodotti Tipici Tradizionali dal Ministero delle Politiche Agricole. Dopo
assaggiati
la ricotta e il formaggio si ritorna indietro per qualche
centinaio di metri per imboccare a destra, vicino al serbatoio dell’acqua ai
piedi del Monte Sant’Elia, il vecchio sentiero Piani di
Canolo-Castania-Coraca che porta a Mammola, oggi modernizzato con una pista
che arriva nelle vicinanze dello svincolo di Mammola della S.G.C.
Jonio-Tirreno. Venendo giù lungo la pista si possono ammirare vedute
panoramiche e numerosi piante di leccio, castagneti secolari in località
Piani di Frolimo, ancora scendendo in località Castania e Coraca numerosi
sono gli uliveti secolari e frutteti. Arrivati nel fiume Torbido si
attraversa e si raggiunge la strada sterrata dove si trovano le macchine
parcheggiate, lasciate nella mattinata.
Il percorso
ad anello si può percorrere anche in senso inverso e ricade nel Parco
Nazionale dell’Aspromonte territorio di Mammola.
Testo e
foto di Gino Larosa
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