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Grancia Basiliana di S.Biagio
Edificio di origine medioevale risalente al
secolo decimo, situato vicino alla svincolo della Superstrada
Ionio-Tirreno tra il fiume Chiaro ed il fiume Torbido, raggiungibile
mediante un ponte a sella d’asino. Fu ampliata nel 1576 dal Cardinale
Carafa, che fece costruire un tempio intitolata al Santo Nicodemo, in
seguito fu ricostruita a causa di un sisma e le spoglie del Santo furono
trasportate nella chiesa Matrice. Adibita a convento, la costruzione
ospitò l’ordine monastico dei brasiliani, e riuscì ad imporsi quale
centro religioso e culturale sino al punto da avere un Cardinale
Commendatario. L’ordine monastico dei basiliani fu uno dei più fiorenti:
esso fu infatti guidato da uomini illustri come Apollinare Agresta,
Abate generale dei Basiliani che ricevette il compito di riorganizzare
il movimento basiliano da Papa Leone X e Barlaam di Seminara, che fu in
seguito maestro del Petrarca. Nella chiesa dell’Abbazia, costituita da
una navata unica, è conservato un altare marmoreo su cui possiamo
ammirare una tela che ritrae San Nicodemo, nella parte sinistra troviamo
invece una cappella in cui sono conservate alcune lapidi marmoree,
un’acquasantiera, un altare ed un’Annunciazione del pittore Valerioti.
Il complesso monastico conserva nella sua parte posteriore un campanile
cinquecentesco di grande interesse architettonico.
Come si raggiunge
In auto
- Autostrada SA-RC svincolo Rosarno, S.G.C. Jonio-Tirreno uscita Mammola;
- Dalla fascia Jonica Reggina: SS. 106 - E 90, S.G.C. Jonio-Tirreno
uscita Mammola; - Dalla SS. 281 Marina di Gioiosa J. - Rosarno |
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