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PASQUA 2006
Anche
Mammola, come altri Comuni della Calabria, conserva scrupolosamente le
tradizioni dei suggestivi Riti Pasquali che si terranno durante la Settimana
Santa, in particolare delle due Processioni religiose più antiche della
storia calabrese, che toccano profondamente il cuore dei fedeli..
Domenica
delle Palme,
nella mattinata inizia la benedizione delle Palme e degli Ulivi nella
Piazzetta antistante la Chiesa Annunziata, poi la breve Processione fino
alla Chiesa Matrice per la celebrazione della Santa Messa.
Il Giovedì Santo,
comincia a prepararsi qualche mese prima, c on
la semina, nelle abitazioni dei fedeli, in luoghi bui, senza neanche un filo
di luce, in piatti allestiti con terra fertilizzante, di lupini, grano,
ceci, mais, orzo, perché germoglino, per essere pronti da portare nelle
Chiese per l'allestimento dei Santi Sepolcri che, durante la serata e la
nottata, tutte le famiglie si recano a visitare. Tradizione vuole che,
durante questo rito di mestizia, le persone che si incontrano non si
scambino saluti. Molti fedeli dopo la visita dei Santi Sepolcri si recano al
Monte Calvario che con tanta devozione intonano i canti della Passione.
Nel
pomeriggio nella Chiesa Matrice sarà celebrata la Santa Messa con la lavanda
dei piedi ai rappresentanti delle due Confraternite, dell’Annunziata e del
S.S. Rosario, che rappresentano i dodici Apostoli, alla fine sarà
distribuito il pane in ricordo dell’Ultima Cena.

La
Processione
del Venerdì Santo
è molto suggestiva e toccante di pietà popolare, è il giorno più atteso
della Pasqua. Pomeriggio, tutti i fedeli del paese e turisti seguono la
processione della Madonna Addolorata e del Cristo Morto lungo la strada in
salita che porta al Monte Calvario, posizionato sul cucuzzolo del paese.
Lungo il mesto tragitto, vengono letti gli episodi della Via Crucis e
cantati versi della Passione e al Calvario la predica del Sacerdote.
Sabato
Santo,
nel cuore della notte, sul piazzale davanti alla Chiesa Matrice, viene
acceso un grande fuoco, che viene benedetto, così come avviene pure per
l'acqua. Durante la Messa di mezzanotte si ripete, con partecipazione
festosa dai fedeli, l'evento suggestivo della Resurrezione di Gesù Cristo.
Domenica
di Pasqua,dopo
la Santa Messa, poco prima di mezzogiorno, partono due Processioni
contemporaneamente ma per due vie diverse: una con la statua del Cristo
Risorto e l'altra con la Madonna del Rosario, coperta interamente da un velo
luttuoso di colore viola. Le due statue, vengono trasportati in spalla,
appena giunte da due parti opposte nella vastissima Piazza Ferrari, iniziano
la corsa per la "Sbelata", nel momento dell'incontro col Figlio, il
velo scuro della Madonna scompare come
d'incanto,
mentre scrosciano abbondanti applausi. Il rito suggestivo ed emozionante,
riveste particolare importanza dal punto di vista religioso, ogni anno
commuove religiosamente ed emotivamente migliaia di fedeli e turisti, poi si
susseguono scambi di auguri tra la folla, dopo tutti insieme si prosegue con
la Processione verso la Chiesa Matrice.
Il
ritorno a casa dei fedeli è caratterizzato da un' altra tradizione: la
degustazione della "sguta" (dolce Pasquale a forma di ciambella con un uovo
sodo al centro).

La Domenica
successiva
si registra un'appendice alla festa di Pasqua, con la
Processione pomeridiana della Madonna dell'Annunziata, per le vie del paese,
accompagnata dalla banda musicale e da fuochi d'artificio.
Gino Larosa
Come si arriva :
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