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SAGRA DELLO STOCCO 2006
PROGRAMMA
XXVIII
Sagra dello Stocco
Mammola 9
Agosto 2006
La “Sagra dello Stocco”,
organizzata dalla Pro Loco, con la collaborazione del Comune di Mammola, il
contributo della Regione Calabria Assessorato al Turismo, la Comunità
Montana della Limina e l’Amministrazione Provinciale di Reggio Calabria ha
raggiunto quest’anno la XXVIII edizione. La tradizionale “Sagra” si svolge
nelle Piazzette del Borgo antico medievale di Mammola il 9 Agosto 2006, con
inizio alle ore 18.00, per la degustazione dello “Stocco” (pescestocco o
stoccafisso) cucinato in vari modi secondo le tradizionali ricette mammolese
(stocco alla mammolese, stocco e fagioli, stocco fritto, frittelle di
stocco, ravioli ripieni di stocco, fusilli o bucatini con il sugo di stocco
ecc.) per gustare gli antichi sapori del passato, viene servito in tegami di
terracotta (tianeji). La “Sagra” per la sua tipicità è tra le più
importanti manifestazioni di gastronomia della Calabria e d’Italia e
richiama migliaia di turisti nostrani e stranieri. La “Sagra” si svolge per
le vie del Borgo medievale dove si possono ammirare oltre alle bellezze del
Borgo, delle Chiese antiche e dei Palazzi nobiliari, le mostre di artisti
locali e stand artigianali, tutto in un clima di festa folcloristica, con
balli, canti, suoni e spettacoli vari, ai tradizionali balli dei ”Giganti”,
la serata sarà conclusa con un grande spettacolo in Piazza Ferrari con il
“Festival Internazionale del Folklore”, la chiusura della “Sagra” è
prevista a mezzanotte in Piazza Ferrari con i fuochi d’artificio al ballo
della famosa e tradizionale “Pupazza infuocata” al ritmo della tarantella.
Mammola
“Paese dello Stocco” così viene chiamato da sempre, è punto di
riferimento turistico e gastronomico della popolazione calabrese e per i
turisti che si trovano in Calabria e nella vicina Sicilia.
Per le sue particolari
caratteristiche e qualità di prodotto tipico lavorato con tecniche
artigianali, lo “STOCCO DI MAMMOLA” ha ottenuto il massimo riconoscimento
tanto da essere incluso nell’Elenco Nazionale dei Prodotti
Agroalimentari Tradizionali dal Ministero delle Politiche Agricole e
Forestali (Suppl. Ord. G.U. n. 167 del 18-7-02 pag.13 N° 201).
Il merluzzo pescato nei Paesi del
Nord Europa viene accuratamente selezionato, i più grossi, dopo essere stati
puliti vengono, appesi su impalcature di legno per essiccarli al sole e alla
gelida pulita aria artica, diventeranno Pescestocco o Stoccafisso, che nel
meridione d’Italia viene chiamato comunemente “Stocco”. Alla fine di questo
processo di conservazione naturale, il pesce viene importato in Italia per
essere trasformato, da prodotto duro e secco in alimento commestibile è
necessario eseguire una lavorazione esclusivamente artigianale, consistente
nella pulizia e nella messa in ammollo per diversi giorni, in acqua corrente
di buona qualità. Inizialmente si tranciano le pinne esterne e quindi il
merluzzo essiccato viene immerso in acqua corrente nella prima di vasche
comunicanti successive. Il giorno successivo viene aperto con la roncola
dalla parte inferiore e superiore. Il terzo giorno viene aperto
completamente, il quarto giorno sono estratte la lisca e le ventresche. Il
quinto giorno si rimuove il velo, ed il giorno successivo, completamente
spugnato, è pronto per essere venduto. E’ evidente che l’acqua assume
particolare rilevanza per la buona riuscita del prodotto finale. Le acque
che scorgono dalle numerose sorgenti montane appenniniche Aspromonte-Serre
di Mammola, hanno una particolare composizione chimico-fisica, ricca di
sostanze oligominerali, che combinandosi tra loro, determinano una perfetta
maturazione dello “Stocco” in ammollo, esaltandone le qualità, ed ottenendo
così un prodotto bianco, grosso e molto saporito. E’ questa, la ragione
principale, insieme alla professionalità artigianale di chi lo lavora, che
determina da secoli la produzione di un ottimo “Stocco”.
Nel tempo, in cucina, combinato
con ingredienti della dieta mediterranea e preparato in maniera antica, è
divenuto il piatto tipico di Mammola e tra i più importanti della Calabria e
d’Italia. Il pesce ha un alto valore alimentare, se si pensa che un chilo di
“Stocco” corrisponde, infatti, a quasi cinque chili di merluzzo fresco.
Come si arriva a Mammola
a cura di Gino
Larosa
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